CASA. MASSOLINO: TEMA IMPORTANTE, SERVE PIÙ CORAGGIO SU ALCUNI ASPETTI
(ACON) Trieste, 10 giu - "Il diritto all'abitare è uno dei temi
più rilevanti e urgenti sui territori, che sta evolvendo con
rapidità e pone sfide estremamente complesse. Per questo abbiamo
voluto contribuire a migliorare la nuova legge regionale portando
in Aula temi che riteniamo fondamentali per affrontare davvero la
crisi abitativa, ma ottenendo l'accoglimento purtroppo solo di
una minima parte delle nostre proposte". Così la consigliera
regionale Giulia Massolino (Patto per l'Autonomia-Civica Fvf), a
margine dell'approvazione del disegno di legge 80 da parte
dell'Aula.
"Continuiamo a ritenere che il ruolo assegnato alle Ater rispetto
ai Tavoli territoriali presenti delle criticità importanti -
prosegue la Massolino -, per cui è necessario che la Regione si
assuma maggiori responsabilità, e in questo senso è positivo che
sia stato approvato un nostro emendamento che prevede che sia
l'amministrazione regionale ad avviare il lavoro dei tavoli,
quantomeno effettuando un passaggio di consegne rispetto al
coordinamento del confronto tra tutti i soggetti coinvolti.
Valutiamo inoltre positivamente l'introduzione delle agenzie per
l'abitare, uno strumento che può contribuire a mettere in
contatto domanda e offerta di alloggi. Tuttavia, affinché
funzioni davvero, non basta prevederlo sulla carta, servono
maggiori investimenti nella promozione e nella pubblicizzazione
di questi strumenti. A Trieste, ad esempio, esistevano già
esperienze analoghe che non hanno prodotto i risultati sperati
anche perché troppo poco conosciute da proprietari e inquilini".
La consigliera sottolinea, poi, "un altro dei limiti del
provvedimento evidenziati nella discussione in Aula. Abbiamo
condiviso l'approccio degli incentivi e delle garanzie per chi
mette a disposizione gli immobili, ma abbiamo voluto porre anche
il tema della responsabilità sociale di chi lascia inutilizzati
gli alloggi, in particolare nelle aree ad alta intensità
abitativa e per evitare fenomeni speculativi, tema che in altri
paesi europei viene affrontato con maggiore decisione".
Infine, richiama l'attenzione sulle persone in esecuzione penale
e sul problema del sovraffollamento carcerario: "Abbiamo voluto
evidenziare come il tema dell'abitare riguardi anche chi sta
affrontando percorsi di esecuzione penale o di reinserimento
sociale. La mancanza di una soluzione abitativa è spesso uno
degli ostacoli principali al rientro nella società, e
contribuisce a rendere più difficile affrontare il
sovraffollamento delle carceri per chi possa scontare parte della
pena ai domiciliari. Ci auguriamo che nei futuri bandi e
regolamenti attuativi vi sia una particolare attenzione anche a
queste situazioni, affinché nessuno venga escluso dai percorsi di
autonomia abitativa".
"La legge contiene alcuni strumenti utili, ma la crisi della casa
richiede un cambio di passo più deciso. Continueremo a lavorare -
assicura infine - perché il patrimonio abitativo esistente venga
utilizzato meglio, perché gli alloggi sfitti tornino sul mercato
e perché il diritto all'abitare diventi una priorità reale delle
politiche regionali".
ACON/COM/rcm